Palazzo Gemini: la storia di come abbiamo costruito il futuro dell’abitare a Poggiofranco
Tredici piani in classe A4 – NZEB, fotovoltaico per ogni appartamento, domotica e zero gas: il racconto di uno dei progetti che meglio rappresentano il nostro modo di costruire a Bari.
Ci sono edifici che si limitano a occupare un lotto di terreno, e altri che raccontano una visione. Palazzo Gemini, che abbiamo realizzato in via Orfeo Mazzitelli, nel cuore di Poggiofranco, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Per noi di Girone Edilizia non è stato semplicemente un cantiere: è stata la dimostrazione concreta di ciò in cui crediamo da sempre, ovvero che si possa — e si debba — costruire in modo eco-compatibile ed eco-sostenibile, mettendo il risparmio energetico e il benessere delle persone al centro di ogni scelta progettuale.

Oggi Palazzo Gemini è una realtà che vive: un edificio di tredici piani che si distingue nel panorama di Poggiofranco, con i suoi appartamenti moderni e rifiniti di 2, 3 e 4 vani più accessori, i suoi uffici tecnologicamente avanzati, i suoi locali commerciali e i tre piani interrati di box, posti auto e cantine. Un edificio in classe energetica A4, costruito secondo lo standard NZEB, completamente libero dal gas e capace di produrre da sé gran parte dell’energia di cui ha bisogno.
In questo articolo vogliamo raccontarvi questa storia: come è nato Palazzo Gemini, quali scelte lo hanno reso quello che è, e perché rappresenta al meglio la filosofia costruttiva che portiamo in ogni nostro progetto. Non è soltanto il racconto di un edificio: è il racconto del nostro modo di intendere l’edilizia.
Da dove siamo partiti: un’idea precisa di casa
Quando abbiamo iniziato a pensare a Palazzo Gemini, ci siamo posti una domanda semplice, che è poi la domanda che guida ogni nostro intervento: in che casa vorremmo vivere noi? La risposta non aveva nulla a che vedere con le mode passeggere. Volevamo una casa che consumasse pochissimo, che producesse da sé la propria energia, che avesse sempre aria pulita, che si potesse governare con un tocco, che non conoscesse il gas e i suoi rischi, e che regalasse — parola grande, ma è quella giusta — benessere a chi la abita, ogni giorno, senza sforzo.
Da quell’idea è nato un obiettivo primario che non abbiamo mai perso di vista durante tutta la progettazione e la costruzione: realizzare un edificio il più possibile eco-compatibile ed eco-sostenibile, orientato al risparmio energetico. Non come vincolo da rispettare, ma come ambizione da superare. È per questo che Palazzo Gemini non si è fermato a una “buona” classe energetica: ha puntato direttamente al vertice, la classe A4 con standard NZEB, il massimo che l’edilizia contemporanea possa esprimere.
L’altra metà dell’obiettivo riguardava le persone. Un edificio efficiente ma scomodo sarebbe stato un fallimento: volevamo garantire tutti i comfort di ultima generazione, per il piacere di vivere una casa tecnologica in grado di donare benessere e relax. Efficienza e comfort, insieme, senza compromessi: questa è stata la stella polare del progetto.

Il luogo: Poggiofranco, un quartiere che meritava il meglio
La scelta del luogo non è mai neutra, per chi costruisce. Un edificio dialoga per decenni con il quartiere che lo ospita, e noi volevamo che questo dialogo fosse all’altezza. Poggiofranco è da sempre uno dei quartieri residenziali più apprezzati di Bari: strade alberate, viali ampi, aree verdi, scuole di ogni ordine e grado, servizi, attività commerciali, studi professionali. Un quartiere dove la qualità della vita non è uno slogan ma un’esperienza quotidiana, e dove il mercato immobiliare ha sempre premiato la qualità.
Via Orfeo Mazzitelli, in particolare, è una delle arterie più strategiche della zona: collegata alle principali vie di comunicazione della città, permette di raggiungere in pochi minuti il centro di Bari, il Policlinico, le sedi universitarie e le aree direzionali, conservando al tempo stesso il carattere di un contesto residenziale consolidato e tranquillo. Costruire qui significava assumersi una responsabilità: aggiungere valore a un quartiere che di valore ne ha già molto.
È una responsabilità che abbiamo sentito fino in fondo. In un quartiere dove le nuove costruzioni sono rare e attese, non ci si può permettere l’ordinario. Palazzo Gemini doveva essere — ed è diventato — un punto di riferimento: un edificio capace di rappresentare, nel tessuto di Poggiofranco, ciò che l’edilizia contemporanea sa fare quando dà il meglio di sé.
Un edificio, tante vite: come abbiamo organizzato i tredici piani
Una delle scelte che più caratterizzano Palazzo Gemini è la sua natura di edificio a destinazione mista. Non un semplice condominio, ma un piccolo organismo urbano che integra funzioni diverse e complementari, distribuite con logica lungo i suoi tredici piani fuori terra e i suoi tre piani interrati:
- Al piano terra: due locali commerciali animano il fronte strada, contribuendo a mantenere vivo e presidiato l’edificio durante tutto l’arco della giornata;
- Nei primi tre piani: trovano posto uffici tecnologicamente avanzati, pensati per professionisti, studi associati e aziende che desiderano una sede moderna, efficiente e di rappresentanza in una posizione strategica della città;
- Dal quarto al tredicesimo piano: si sviluppano gli appartamenti: tagli di 2, 3 e 4 vani più accessori, rifiniti e moderni, per rispondere a esigenze abitative diverse, dal professionista single alla famiglia numerosa;
- Nei tre piani interrati: ospitano box auto, posti auto e cantine, risolvendo alla radice due esigenze fondamentali della vita urbana: il parcheggio e lo spazio di deposito.
Questa organizzazione non è casuale, e i suoi frutti si vedono ogni giorno. Collocare le residenze dal quarto piano in su ha significato regalare a tutti gli appartamenti posizioni elevate: più luce naturale, più silenzio, visuali aperte sul quartiere e sulla città. Chi vive ai piani alti di Palazzo Gemini gode di ambienti luminosi e ariosi, lontani dal rumore della strada — un privilegio che, in città, non ha prezzo.
La compresenza di case, uffici e negozi, inoltre, rende l’edificio naturalmente vivo e sicuro: frequentato di giorno dalle attività, abitato la sera e nei fine settimana, mai deserto. È il modello di edificio urbano in cui crediamo: non una monocultura residenziale, ma un luogo che partecipa alla vita del quartiere.

La scommessa vinta: classe A4 e standard NZEB
Se c’è un aspetto di Palazzo Gemini di cui andiamo particolarmente orgogliosi, è la sua prestazione energetica. L’edificio è certificato in classe A4 — il gradino più alto della scala energetica italiana — ed è costruito secondo lo standard NZEB. Due sigle che meritano di essere spiegate, perché dietro di esse c’è la sostanza stessa del progetto.
Che cosa significa abitare in classe A4
La scala di classificazione energetica degli edifici va dalla classe G, tipica di tanti fabbricati costruiti nei decenni passati, fino alla classe A4, il vertice assoluto dell’efficienza. La differenza non è una sfumatura burocratica: un appartamento in classe G può consumare fino a dieci volte l’energia di un appartamento equivalente in classe A4. Tradotto nella vita reale, significa bollette drasticamente più leggere, mese dopo mese, per l’intera vita dell’immobile — e un impatto ambientale ridotto al minimo.
NZEB: l’edificio a energia quasi zero
NZEB sta per Nearly Zero Energy Building, “edificio a energia quasi zero”: lo standard costruttivo più avanzato previsto dalle normative europee. Un edificio NZEB è progettato come un sistema integrato, in cui involucro, isolamento, infissi, impianti e fonti rinnovabili lavorano insieme per ridurre il fabbisogno energetico a livelli minimi e per coprirlo in larga parte con energia prodotta in loco da fonti rinnovabili.
A Palazzo Gemini questo principio è realtà quotidiana: l’edificio richiede pochissima energia per mantenere i suoi ambienti confortevoli in ogni stagione, e buona parte di quella poca energia la produce da sé, grazie al sole. Non è un traguardo simbolico: è la ragione per cui chi vi abita vive meglio spendendo meno.
C’è poi una considerazione che il tempo continua a confermare: mentre il patrimonio edilizio meno efficiente affronta un futuro di adeguamenti e possibili svalutazioni, gli immobili in classe elevata si confermano il riferimento del mercato. Costruire in A4 – NZEB significa costruire valore che dura: per chi abita, per chi investe, per la città.

Dentro Palazzo Gemini: le scelte che fanno la differenza
Un edificio eccellente è la somma di tante scelte eccellenti. In fase di progettazione abbiamo selezionato, per Palazzo Gemini, un insieme di dotazioni impiantistiche e tecnologiche che ancora oggi rappresentano il vertice di ciò che una casa può offrire. Vale la pena raccontarle una per una, perché ognuna di esse riflette un pezzo della nostra filosofia costruttiva.
Il riscaldamento a pavimento: il comfort che non si vede
In tutti gli appartamenti abbiamo installato il riscaldamento radiante a pavimento, il sistema di climatizzazione invernale più confortevole ed efficiente che l’impiantistica moderna conosca. A differenza dei termosifoni, che concentrano il calore in punti precisi della stanza, il pavimento radiante diffonde un calore uniforme dal basso verso l’alto, su tutta la superficie degli ambienti.
Chi vive questi spazi lo percepisce immediatamente: pavimenti tiepidi sotto i piedi, temperatura omogenea in ogni angolo della casa, nessuna corrente d’aria che solleva polvere — un dettaglio prezioso per chi soffre di allergie. E poiché il sistema lavora a basse temperature, consuma sensibilmente meno degli impianti tradizionali. Le pareti, libere dai radiatori, restano interamente a disposizione dell’arredo: un vantaggio che chi ama la propria casa sa apprezzare.
Il sole per ogni famiglia: fotovoltaico in ogni appartamento
Tra tutte le scelte compiute per Palazzo Gemini, questa è forse quella che meglio racconta il nostro approccio: ogni singolo appartamento dispone dei propri pannelli fotovoltaici. Non un generico impianto comune i cui benefici si disperdono tra decine di utenze, ma energia solare dedicata, che abbatte direttamente la bolletta elettrica di ogni famiglia.
Bari è una delle città più soleggiate d’Italia, e ci è sembrato naturale — quasi doveroso — trasformare questa ricchezza in valore per chi abita le nostre case. L’energia autoprodotta alimenta elettrodomestici, illuminazione e climatizzazione, riducendo drasticamente il ricorso alla rete. Ogni giorno di sole, a Palazzo Gemini, è un giorno di energia pulita e gratuita.
Un condominio che si autoalimenta
La stessa logica l’abbiamo applicata alle parti comuni: anche gli impianti condominiali di Palazzo Gemini — ascensori, illuminazione degli spazi comuni, servizi tecnologici dell’edificio — sono alimentati da un impianto fotovoltaico dedicato. Il risultato sono spese condominiali più contenute per tutti i proprietari: una voce di risparmio silenziosa ma costante, che negli anni pesa positivamente sul bilancio di ogni famiglia. Un condominio che produce da sé l’energia dei propri servizi è un condominio più economico, più autonomo e più sostenibile.
L’acqua piovana che non va sprecata
La sostenibilità, per noi, non si esaurisce nell’energia. Palazzo Gemini è dotato di un impianto per il riciclo dell’acqua piovana: l’acqua che cade sull’edificio viene raccolta e riutilizzata, anziché finire dispersa in fognatura. In una regione come la Puglia, che conosce da sempre il valore dell’acqua, questa scelta ha per noi anche un significato culturale: costruire nel rispetto del territorio significa non sprecare nessuna delle sue risorse. E naturalmente, meno acqua potabile consumata significa anche bollette idriche più leggere.
Aria sempre nuova: la ventilazione meccanica controllata
Passiamo in casa gran parte della nostra vita, e la qualità dell’aria che vi respiriamo incide direttamente sulla nostra salute. Per questo abbiamo dotato Palazzo Gemini di un sistema di VMC — Ventilazione Meccanica Controllata — di tipo decentralizzato, che garantisce il ricambio continuo dell’aria negli appartamenti senza bisogno di aprire le finestre.
Il sistema estrae l’aria viziata e immette aria fresca filtrata dall’esterno, con benefici che si toccano con mano: ambienti sempre ossigenati e salubri; umidità sotto controllo, e quindi niente condense né muffe; polveri, pollini e inquinanti trattenuti dai filtri, con grande sollievo per chi soffre di allergie. E poiché le finestre possono restare chiuse, il calore d’inverno e la frescura d’estate non si disperdono: anche la VMC, così, contribuisce al risparmio energetico dell’edificio. La configurazione decentralizzata, con unità dedicate, garantisce flessibilità di gestione e manutenzione semplice.
La casa che risponde: domotica Living Now
Volevamo che le case di Palazzo Gemini fossero intelligenti, non complicate. Per questo abbiamo scelto il sistema domotico Living Now, una delle piattaforme più evolute ed eleganti per la casa connessa. Luci, tapparelle, temperatura, consumi e scenari personalizzati si controllano con un tocco — dal comando a parete come dallo smartphone, anche a distanza — e persino con la voce, grazie alla compatibilità con i principali assistenti vocali.
Nella vita quotidiana, questo significa piccole magie che diventano presto abitudini irrinunciabili: lo scenario “uscita” che spegne tutto e abbassa le tapparelle con un solo gesto; la climatizzazione che si accende prima del rientro; i consumi elettrici monitorati in tempo reale; la casa che si lascia controllare anche dall’altra parte del mondo, durante una vacanza. Il tutto con un design dei comandi raffinato, che si integra con naturalezza negli interni contemporanei degli appartamenti.
La scelta del no gas: sicurezza ed efficienza, senza compromessi
Palazzo Gemini è un edificio completamente libero dal gas. Quando abbiamo compiuto questa scelta, l’edilizia full electric era ancora un’avanguardia; oggi è riconosciuta come la direzione verso cui si muove l’intero settore, e siamo orgogliosi di esserci arrivati in anticipo.
I vantaggi sono su più fronti. Il primo è la sicurezza: senza gas non esistono rischi di fughe o combustioni domestiche, e spariscono gli obblighi di revisione periodica di caldaie e impianti a fiamma. Il secondo è economico: un edificio tutto elettrico, alimentato in larga parte dal proprio fotovoltaico, è al riparo dalle oscillazioni del prezzo del gas, che gli ultimi anni ci hanno insegnato a temere. Il terzo è ambientale: nessuna combustione in loco significa zero emissioni dirette. Una casa senza fiamme, senza canne fumarie, senza CO2 prodotta tra le proprie mura: più sicura, più pulita, più moderna.
Predisposizioni che guardano avanti
Costruire bene significa anche pensare a ciò che verrà. Ogni appartamento di Palazzo Gemini è stato consegnato con la predisposizione per l’impianto canalizzato di aria condizionata e per l’impianto di allarme. La climatizzazione canalizzata è la soluzione più elegante per il comfort estivo — niente unità a vista, solo discrete bocchette a soffitto e aria distribuita uniformemente — e grazie alla predisposizione realizzata in fase di costruzione può essere installata senza opere murarie invasive. Lo stesso vale per il sistema di allarme, attivabile in qualsiasi momento e integrabile con la domotica di casa. Sono attenzioni che non fanno rumore, ma che chi abita l’edificio ritrova ogni volta che ne ha bisogno.
Case su misura: la personalizzazione delle finiture
C’è infine un principio a cui non abbiamo voluto rinunciare: ogni casa deve somigliare a chi la abita. Per questo abbiamo offerto ai proprietari di Palazzo Gemini la possibilità di personalizzare le rifiniture interne del proprio appartamento — pavimenti, rivestimenti, materiali, dettagli — accompagnandoli nelle scelte con la nostra esperienza. Il risultato è che, dietro la coerenza del progetto architettonico, ogni appartamento racconta una storia diversa: quella della famiglia che lo ha immaginato, scelto e reso proprio fin dal primo giorno. Per noi, è il modo giusto di consegnare una casa.

Il risultato: come si vive, ogni giorno, a Palazzo Gemini
Le schede tecniche raccontano molto, ma non tutto. Il vero banco di prova di un edificio è la vita quotidiana di chi lo abita. Ed è qui che tutte le scelte di Palazzo Gemini si sommano e si moltiplicano.
C’è il capitolo del risparmio: la combinazione di classe A4, standard NZEB, fotovoltaico dedicato, riscaldamento a pavimento, VMC ed edificio senza gas si traduce in bollette ridotte all’osso, mentre il fotovoltaico condominiale alleggerisce le spese comuni e il recupero dell’acqua piovana contiene i consumi idrici. In tempi di costi energetici imprevedibili, abitare un edificio che consuma pochissimo e si autoalimenta è una forma concreta di serenità economica.
C’è il capitolo del benessere: il calore uniforme del pavimento radiante in inverno, l’aria sempre rinnovata e filtrata dalla VMC, l’assenza di muffe e condense, il silenzio e la luce dei piani alti, la comodità della domotica. Una casa che lavora silenziosamente per chi la abita, ogni giorno, senza chiedere nulla in cambio: è questa l’idea di benessere e relax attorno a cui l’intero progetto è stato costruito.
E c’è il capitolo del valore: un immobile in classe A4 – NZEB, in un quartiere solido e prestigioso come Poggiofranco, con dotazioni al vertice del mercato e con box, posti auto e cantine a completare l’investimento, è un patrimonio che il tempo tutela. Le case costruite bene non invecchiano: maturano.
Non va dimenticato, infine, il capitolo del lavoro: gli uffici tecnologicamente avanzati dei primi tre piani hanno portato a Palazzo Gemini professionisti e attività che hanno scelto di lavorare negli stessi standard di efficienza, comfort e rappresentanza pensati per le residenze. Ambienti luminosi, impianti d’avanguardia, una posizione strategica su una delle arterie più conosciute di Bari: è la dimostrazione che un edificio ben concepito sa servire ogni momento della giornata, dal lavoro al riposo, e che la qualità costruttiva non fa distinzioni tra le destinazioni d’uso. I locali commerciali al piano terra, dal canto loro, completano il quadro rendendo l’edificio un piccolo pezzo di città viva, dove abitare, lavorare e trovare servizi convivono con naturalezza.
Ciò che Palazzo Gemini dice di noi
Ogni impresa di costruzioni ha un edificio che la rappresenta più degli altri. Per noi di Girone Edilizia, Palazzo Gemini è uno di questi: un progetto in cui la nostra filosofia — costruire case in cui vorremmo vivere noi per primi — ha trovato piena espressione, dalla prima linea di progetto alla consegna delle chiavi.
Palazzo Gemini racconta la nostra convinzione che sostenibilità e comfort non siano alternative ma alleati; che la tecnologia debba semplificare la vita, non complicarla; che la qualità dei materiali e la cura del dettaglio siano investimenti, non costi; e che il rapporto con chi acquista una casa debba essere fatto di trasparenza, ascolto e accompagnamento, fino alla personalizzazione degli spazi. Sono principi che non appartengono a una stagione: appartengono al nostro modo di lavorare, e li ritroverete in ogni progetto che porta la nostra firma.
Una storia che continua
Palazzo Gemini è, per noi, molto più di un edificio realizzato: è un punto di riferimento. Il metro con cui misuriamo ciò che facciamo e la promessa che rinnoviamo a ogni nuovo cantiere: portare a Bari un’edilizia capace di unire efficienza energetica, tecnologia, bellezza e rispetto per il territorio.
Se questa filosofia vi somiglia — se anche voi credete che una casa debba donare benessere, far risparmiare e durare nel tempo — vi invitiamo a scoprire i nostri progetti e a contattarci: saremo felici di raccontarvi come lavoriamo, mostrarvi ciò che abbiamo costruito e ciò che stiamo costruendo, e aiutarvi a trovare la casa che fa per voi.
Perché ogni edificio che realizziamo nasce dalla stessa domanda da cui è nato Palazzo Gemini: in che casa vorremmo vivere noi? La risposta, a Poggiofranco, è già sotto gli occhi di tutti.
