Come la scienza cambia le nostre case migliorando la qualità di vita

Come la scienza cambia le nostre case migliorando la qualità di vita

Pensi anche tu che i costruttori edili siano persone sfondate di soldi ma del tutto ignoranti? (cozzali arricchiti dice qualcuno, “palazzinari” li chiama qualcun altro).

Puoi rispondere sinceramente. Non mi offendo! 🙂

Ti faccio questa domanda perchè è abbastanza comune pensare al settore edile come ad un settore tradizionale dove non cambia mai niente. In fondo, i muri si alzano sempre allo stesso modo, giusto?

Forse per molti imprenditori edili è così, ma sarebbe un grave errore fare di tutta l’erba un fascio.

C’è anche chi, come noi, negli ultimi anni ha scelto una strada poco battuta: quella della scienza, dello studio e della ricerca. E tutto questo per trovare le tecniche migliori per costruire le case e migliorare così la qualità di vita delle persone che ci vivono.

Attenzione. Quando si parla di scienza non ci riferiamo a fantomatiche case galleggianti o piene di robot che fanno tutto al posto tuo.

La scienza del costruire è anche quella che studia i materiali migliori, l’armonia degli spazi e le tecniche per velocizzare i tempi e ridurre i rischi di costruzione (e tanto altro).

Dunque, in questo articolo, voglio raccontarti del nostro lavoro di ricerca sulle nuove modalità di costruzione. Non preoccuparti! Non ti annoierò con particolari tecnici per te irrilevanti. Voglio parlarti solo quello che ti interessa e cioè come le nuove scoperte ci permettono di realizzare appartamenti più confortevoli, spaziosi, luminosi, che consumano di meno e ti tengono sempre al caldo (tranne d’estate chiaramente).

 

Con i muri di nuova generazione, il freddo e il caldo sono tagliati fuori e c’è più spazio

Prima costruivamo i muri in 2 blocchi tra cui mettevamo uno strato di “lana di roccia” (tra poco ti spiego cos’è).

In pratica, immagina il muro come un sandwich. La parete interna e quella esterna sono le fette di pane e la lana di roccia è il salame o il prosciutto che metti tra le due fette.

La lana di roccia è un materiale isolante ricavato dalla roccia che serve come semaforo rosso per il caldo e per il freddo.

L’abbiamo usato fino a qualche anno fa (e molti lo utilizzano ancora oggi) proprio per queste sue proprietà così isolanti…

…se non fosse che dopo 5/6 anni, quando andavi ad aprire i muri per fare dei lavori di manutenzione, quello strato di lana di roccia era praticamente dissolto, consumato dal tempo.

E a quel punto, addio isolamento dal caldo e dal freddo e “benvenute” maledette infiltrazioni e macchie di umido.

Ci siamo messi sotto a studiare delle soluzioni per questo inconveniente perché a noi non interessa solo intascare i soldi della casa e poi “chi si è visto, si è visto”. Vogliamo che i nostri clienti possano essere felici di vivere in quella casa senza dover affrontare disagi per lungo tempo (se no poi come fanno a farci un buon passaparola? 🙂 )

Abbiamo scoperto che il polistirene (comune polistirolo), a causa della sua struttura piena d’aria, è un ottimo isolante e dura molto più a lungo rispetto alla lana di roccia. Chiaramente il costo è più alto e per questo gli altri non usano (a spese dei loro clienti) le lastre di polistirolo nei loro muri.

Non solo. Grazie alla scienza, abbiamo scoperto quali sono i punti deboli da cui si insinua il freddo e si disperde il calore: vano scale, balconi e ascensori principalmente. Anche qui usiamo le lastre di polistirolo. Oltre a mantenere caldo l’appartamento e tutto l’edificio, le lastre di polistirolo sono un ottimo isolante acustico.

Può sembrare una cosa irrilevante, ma quante volte ti capita di sentire in piena notte il rumore dell’ascensore o dei passi del vicino che rientra in casa? Con questo accorgimento, puoi dimenticarti di tutto questo.

Usare le lastre di polistirolo al posto della lana di roccia è già un primo vantaggio per te perché ti permette di stare ben isolato acusticamente e termicamente.

E al polistirene, abbiamo affiancato un grande alleato: l’aria.

Esatto. Proprio quella che stai respirando in questo momento. Lascia che ti spieghi.

Come materiale del muro, utlizziamo una argilla alleggerita e ricca di aria che è in grado di disperdere il suono ed è anche un ottimo isolante.

Oltre a questo, devi sapere che i muri non sono più costruiti a sandwich ma in un blocco unico. Cioè prima:

  1. posavamo il muro esterno,
  2. mettevamo la lana di roccia
  3. e poi mettevamo il muro interno

Adesso abbiamo semplificato tutto posando un unico strato di muro con all’interno il polistirene.

I risvolti positivi per te sono principalmente due.

  1. C’è più spazio nell’appartamento perché il muro è meno spesso rispetto prima. Per la precisione, prima il muro era spesso 50 cm. Ora, ingombra solo 30 cm. Quindi per ogni metro, recuperi 20 cm di spessore e su una casa di 100 mq recuperi circa 2/3mq di spazio (praticamene un piccolo ripostiglio).
  2. I tempi di costruzione sono dimezzati perché invece di costruire il muro in due volte, lo posi una volta sola nell’unico blocco. Quindi non devi più aspettare tutto quel tempo per avere le chiavi di casa ma puoi entrare in casa molto prima (senza doverti accampare dalla suocera).

 

Punto di debolezza risolto: i cassonetti delle tapparelle

Nelle zone vicine al mare dove costruiamo i nostri appartamenti, un problema molto sentito è quello dell’umidità e della muffa causato dalla vicinanza all’acqua.

Anche se tutta la casa è costruita con la tecnica isolante di nuova generazione di cui ti ho parlato, ci sono dei punti deboli, dove muffa e umidità possono trovare un facile accesso per andare a far festa sulle pareti.

Quello che devi temere di più, è il cassonetto dove si avvolge la tapparella. Qui, infatti, il muro è vuoto perché deve accogliere la tapparella e quindi è più facile che in quelle zone si formi umidità.

Cosa abbiamo fatto?

Abbiamo iniziato a montare tapparelle elettriche in alluminio che già di per sè sono isolanti grazie all’alluminio appunto.

E poi, anche qui viene in nostro aiuto il nostro caro amico polistirene che viene posto sia dal lato interno del muro (quello dell’appartamento) e sia dal lato esterno.

Per i nostri clienti la muffa è solo un vago ricordo mentre si godono l’arietta del mare a due passi.

 

Nessun problema neanche all’ultimo piano grazie ai terrazzi “egiziani”

A chi non piacerebbe abitare all’ultimo piano e godere di una vista panoramica sul mare? (e soprattutto non avere vicini rumorosi che quando vanno in bagno alle tre di notte sembra che si stia muovendo un esercito prussiano sulla tua testa!!!)

Ma diciamoci anche un’altra cosa: quanta paura hai del freddo e delle infiltrazioni che possono venire dal terrazzo? O che la casa si trasformi in un forno d’estate (perché il calore arriva dai lati e anche da sopra)?

Questa paura blocca il desiderio di comprare casa all’ultimo piano e di godere della vista  sul mare.

Ma non deve essere necessariamente così. O almeno noi non lo vogliamo per i nostri clienti.

Per questo, abbiamo fatto due cose.

  1. Abbiamo studiato la tecnologia che si usa per costruire i tetti in Egitto, dove di giorno la temperatura arriva ad una media di 30/35° e la notte c’è una forte escursione termica (a causa della vicinanza con il deserto) che porta la temperatura vicino allo zero. E questo durante tutto l’anno.
  2. Abbiamo applicato questa tecnologia sui terrazzi delle case che costruiamo a Bari dove obiettivamente la temperatura è molto più mite e il caldo vero dura solo nei mesi di luglio e agosto.

Il risultato è un terrazzo in grado di assorbire il calore e il freddo che altrimenti arriverebbe dritto in casa.

Per le infiltrazioni, abbiamo lavorato per rinforzare le classiche coperture con cui vengono costruiti i terrazzi, aggiungendo 33,3 cm di materiale extra che impediscono all’acqua il passaggio.

Qui non scendo nei dettagli perchè alla costruzione dei nostri terrazzi “blindati”, abbiamo dedicato un intero articolo che ti consiglio di leggere (clicca qui).

 

In conclusione: la scienza al servizio dei clienti

La scienza si dimostra sempre quella forza che, se usata nel modo corretto, può cambiare in meglio la vita delle persone. E questo anche in settori che apparentemente possono sembrare molto tradizionali come quello dell’edilizia.

Personalmente, tra le mille incombenze ed impegni che richiede un cantiere, ci ritagliamo sempre del tempo per ricercare nuove soluzioni tecnologiche per costruire case sempre più efficenti.

Solo così possiamo garantire ai nostri clienti di essere felici di abitare in case più comode, convenienti, sicure… senza pensieri!

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